Un elenco di novità editoriali (solo alcune!) apparse negli ultimi mesi:
BARDESANE, Contro il fato (Kata Heimarmene – Liber Legum Regionum), a cura di Ilaria Ramelli, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2009, pp. 576, euro 28: «La libertà umana è il tema centrale di “Contro il Fato”: Bardesane vi discute, in forma di dialogo, le dottrine caldaiche improntate al determinismo astrale, secondo cui la configurazione astrale alla nascita di una persona, cioè l’oroscopo, e l’astro dominante nella fascia climatica in cui questa vive, ne determinerebbero gli eventi della vita e perfino le scelte morali e i comportamenti. Contro queste teorie l’autore, vissuto in Siria tra II e III secolo, difende con vigore la dottrina del libero arbitrio. La presente edizione riporta il testo critico siriaco e la traduzione italiana a fronte. Presenta una completa disamina delle fonti su Bardesane e una rilettura critica sistematica del suo pensiero».
Sabino CHIALÀ (cur.), I detti islamici di Gesù, trad. di Ignazio De Francesco, Fondazione Lorenzo Valla – Mondadori, Milano 2009, pp. LX – 460, euro 30: «I detti islamici di Gesù – che segue il volume su Le parole dimenticate di Gesù di Mauro Pesce, in una serie intesa a offrire un quadro completo delle immagini di Gesù nelle varie tradizioni – è un libro dal fascino particolare: racconta l’unico caso di una religione mondiale che sceglie di adottare la figura centrale di un’altra, finendo per riconoscere questa figura come costitutiva della propria identità». Il volume, magistralmente curato da Sabino Chialà e da Ignazio De Francesco, offre dunque una raccolta di tutte le parole che gli scrittori islamici, nel corso dei secoli, hanno elaborato e posto sulle labbra di Gesù, spesso al di là delle tradizioni evangeliche canoniche e apocrife e persino dello stesso Corano (talora apertamente contraddetto). L’immagine di Gesù che ne emerge, come notato da Pietro Citati, è quasi quella di un maestro nascosto, «che vive dentro l’Islam e lo trasforma dall’ interno».
Youssef COURBAGE – Emmanuel TODD, L’incontro delle civiltà, Tropea, Milano 2009, pp. 155, euro 14,90: «Contro le tesi allarmistiche che vedono nel fondamentalismo islamico la causa primaria di una società chiusa e retrograda, e di un’insanabile frattura con l’Occidente, gli studi demografici di Youssef Courbage ed Emmanuel Todd dimostrano che i paesi musulmani stanno vivendo un cambiamento profondo e radicale, in grado di plasmare le tradizioni e i modelli culturali più rigidi. Dal Marocco all’Indonesia, dalla Bosnia alla Turchia, all’Iran, all’Arabia Saudita, i dati parlano di diminuzione del tasso di fecondità, di aumento dei livelli di alfabetizzazione di uomini e donne, di erosione dell’endogamia: sconvolgimenti che si accompagnano a una graduale rivoluzione delle strutture familiari, dei rapporti di autorità, dei riferimenti ideologici, e che alimentano l’ascesa dell’individualismo».
Jean CUISENIER, Manuale di tradizioni popolari, Meltemi, Roma 2009, pp. 168, euro 16: Da una scheda di F. Ronzon (L’Indice, n. 6, 2000): «Il libro consiste in un’agile introduzione allo studio del folklore, inteso come insieme di pratiche di vita locale, ordinaria e tradizionale. Dopo un primo capitolo dedicato a una breve storia della disciplina, si pone il problema di introdurre i due aspetti principali di questo campo di ricerche. In primo luogo, i temi classici del settore: le tecniche, il ciclo della vita, i saperi naturali, le cerimonialità, i ritmi calendariali, le tradizioni orali e le forme espressive. In secondo luogo, gli approcci e le sensibilità disciplinari ad esso peculiari: il piano storico, la distribuzione areale o regionale, l’analisi interna e ravvicinata dei singoli tratti culturali e la focalizzazione sugli aspetti ordinari della vita sociale e culturale delle comunità poste al centro dell’attenzione».
EUSEBIO DI CESAREA, Vita di Costantino, a cura di Laura Franco, Rizzoli, Milano 2009, pp. 432, euro 11,80: «Documento di straordinario interesse, la Vita di Costantino offre testimonianze di prima mano su avvenimenti che segnarono la nascita dell’impero bizantino come, ad esempio, il concilio di Nicea, e coglie gli aspetti innovativi della politica del fondatore della “nuova Roma”. In questa opera composita, che si pone tra diversi generi letterari, la storiografia, la biografia e l’encomio, Eusebio di Cesarea celebra il primo imperatore cristiano, Costantino, di cui intuisce il carattere quasi rivoluzionario della condotta politica. Dall’inedito connubio tra religione cristiana e potere imperiale nascerà la nuova teologia politica, destinata a divenire il cardine dell’ideologia imperiale dell’intero millennio bizantino. Nell’introduzione Laura Franco offre un quadro storico dell’opera e ne sottolinea le principali caratteristiche letterarie».
Giovanni FILORAMO, Il sacro e il potere. Il caso cristiano, Einaudi, Torino 2009, pp. XVI – 224, euro 18: «Questo saggio si propone di rileggere la storia dei rapporti fra cristianesimo e politica alla luce di una relazione triangolare, quella tra “sacro” inteso come fondamento del potere e come sua fonte di legittimazione, potere religioso rappresentato dalla Chiesa (che aspira a porsi come suo rappresentante privilegiato) e potere politico nelle sue principali configurazioni storiche. Il caso cristiano è affrontato nei suoi momenti forti: dal cristianesimo delle origini al periodo pre-costantiniano; dalle trasformazioni conosciute soprattutto attraverso l’azione di figure come Ambrogio al periodo successivo alla svolta costantiniana; dalla Riforma gregoriana alle novità apportate dalla Riforma protestante, fino alle più recenti trasformazioni». Sullo stesso tema, segnaliamo anche il volume di Marco Rizzi, Cesare e Dio. Potere spirituale e potere secolare in Occidente, Il Mulino, Bologna 2009, pp. 222, euro 18.
José A. FORTEA, Summa Daemoniaca, Tre Editori, Roma 2008, pp. 260, euro 18: Si tratta di un vero e proprio trattato di demonologia, di impianto quasi “scolastico”. L’autore, considerato come «il più grande esorcista spagnolo», ci trasporta in pieno XXI secolo «nel mondo ancestrale della possessione diabolica: un libro sulla parte più oscura della creazione, e che ci insegna davvero a conoscerla, affrontarla e sconfiggerla».
Paolo GULISANO, Il ritratto di Oscar Wilde, Àncora, Milano 2009, pp. 192, euro 14: «“La Chiesa cattolica – ha scritto Oscar Wilde – è soltanto per i santi e i peccatori. Per le persone rispettabili va benissimo quella anglicana”. Questo libro – una biografia affascinante come un romanzo – racconta la storia vera di questo genio, un ritratto a tutto tondo di un uomo che per tutta la vita cercò la Bellezza e finì per incontrare la Verità».
IRENEO DI LIONE, Contro le eresie, vol. I, a cura di Augusto Cosentino, Città Nuova, Roma 2009, pp. 320, euro 32: «Comunemente conosciuta come Adversus haereses, ma il cui titolo completo è “Smascheramento e confutazione della falsa gnosi”, l’opera di Ireneo di Lione era stata originariamente concepita in due libri. Il primo doveva esporre la dottrina degli gnostici e il secondo confutarla. La stesura definiva fu invece in cinque libri. Ireneo la compose nella seconda metà del II secolo in greco, ma l’originale è andato in buona parte perduto: ce n’è giunta una versione latina e, per alcuni frammenti, armena e siriaca. Anche se mossa da un intento apologetico, l’opera si presenta come una delle fonti più antiche e autorevoli sullo gnosticismo, di cui Ireneo si rivela fine conoscitore e – come Tertulliano ebbe a definirlo – “esploratore curiosissimo”».
Marshall MCLUHAN, Letteratura e metafore della realtà, Armando, Roma 2009, pp. 176, euro 15: Se la letteratura è medium, in quanto media la realtà, quest’ultima non viene mai riportata fedelmente, bensì interpretata sotto forma di metafora. Ma la metafora è la forma per eccellenza del mito. McLuhan, in questa raccolta di saggi inediti in Italia, quasi tutti provenienti dalla sua prima produzione saggistica, ci offre quindi una serie di chiavi per comprendere la funzione del “mito” letterario nell’epoca di passaggio dalla linearità della scrittura alle nuove forme orali della cultura elettronica. Lo accompagnano in questo percorso di svelamento le voci di Joyce, Eliot, Pound, e di altri protagonisti delle avanguardie letterarie fra Ottocento e Novecento. La traduzione e le introduzioni dei vari testi tradiscono a volte qualche incertezza.
Martin MOSEBACH, L’eresia dell’informe. La liturgia romana e il suo nemico, Cantagalli, Siena 2009, pp. 256, euro 17,90: Malgrado il titolo impegnativo, questo libro ha avuto un enorme successo di vendite in Germania, e meriterebbe davvero di essere conosciuto anche da noi. L’autore è un apprezzatissimo romanziere, vincitore del Premio Büchner 2007. A metà strada tra autobiografia e saggio di denuncia, il volume racconta in nove capitoli, senza alcuna volontà estetizzante o piattamente nostalgica, le impressioni di un semplice fedele di fronte all’impoverimento (meglio si direbbe: auto-annientamento) della liturgia cattolica nella stagione post-conciliare.
Paul O’CALLAGHAN – Manlio SODI (cur.), Paolo di Tarso. Tra kerygma, cultus e vita, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2009, pp. 329, euro 19: Il volume, strutturato all’insegna della triplice formula lex credendi, lex orandi e lex vivendi, offre uno strumento utile per la comprensione della ricezione paolina nel contesto ecclesiale cattolico odierno. I contributi sono firmati, nell’ordine, da Manlio Sodi, Enrico Dal Covolo, Antonio Pitta, Piero Coda, Aimable Musoni, Antonio Miralles, Paul O’Callaghan, Réal Tremblay, Yannis Spiteris, Fulvio Ferrario, Jeremy Driscoll, Pietro Sorci, Antonio Donghi, Michelangelo Tábet, Antonio Porras, Paolo Carlotti e Cataldo Zuccaro.
ORIGENE, Esegesi paolina. I testi frammentari, a cura di Francesco Pieri, Città Nuova, Roma 2009, pp. 456, euro 64: Dalla prefazione di Romano Penna: «Un noto storico tedesco del cristianesimo, Franz Overbeck, dichiarava argutamente che “Paolo ebbe un solo discepolo che lo comprese, Marcione, il quale però lo fraintese”. Il paradosso è intrigante e stuzzicante, [ma] non può essere preso alla lettera. È l’alessandrino Origene a dimostrare la fragilità di un simile punto di vista. Fu lui infatti il primo vero commentatore delle lettere paoline, in quanto si misurò direttamente con il testo di quegli scritti, senza accontentarsi di affermazioni generaliste […]. È ormai ben noto il commentario alla Lettera ai Romani, giunto a noi in una versione latina. Meno noti, finora, erano invece i commenti alle altre lettere paoline, purtroppo pervenuti a noi in modo sparso e frammentario: o come excerpta, citazioni presenti in altri autori antichi; o inseriti in catenae, florilegi esegetici redatti a partire dal tardo-antico; o come traduzioni giunteci naturalmente in latino […]. Dobbiamo perciò essere molto grati a Francesco Pieri per avere finalmente raccolto tutti questi frammenti, pubblicandoli nella loro lingua originale e offrendone una comoda traduzione a fronte con un pregevole commento in calce».
RASHI DI TROYES, Commento ai Numeri, a cura di Luigi Cattani, Marietti, Genova 2009, pp. 288, euro 32: Con questo volume, dedicato al libro dei Numeri, prosegue la pubblicazione delle opere di uno dei più celebri commentatori medievali della Bibbia, Rabbi Shlomo Yitzhaqi di Troyes, detto Rashi (1040-1105). Il Commento ai Numeri, che qui appare per la prima volta in traduzione italiana, può essere considerato come un’espressione particolarmente riuscita dei diversi aspetti dell’approccio ermeneutico dell’autore, e come un autentico capolavoro della sua esegesi.
Joseph RATZINGER, Paolo. Le sue lettere, il suo insegnamento, San Paolo, Cinisello Balsamo 2009, pp. 176, euro 13: «Come si è formata la visione teologica dell’Apostolo? In quale contesto è maturata? Sono questi gli interrogativi a cui risponde con chiarezza e autorevolezza Benedetto XVI, ripercorrendo le tappe dell’insegnamento di san Paolo, dalla sua “conversione” alla stesura delle lettere. Un’attenzione particolare è riservata allo sviluppo del cuore della teologia paolina: la teologia della Croce, la dottrina della giustificazione, il culto spirituale. Il volume raccoglie i discorsi del Papa in occasione dell’Anno Paolino e conclude la trilogia iniziata con Paolo, l’apostolo delle genti e proseguita con Paolo. I suoi collaboratori e le sue comunità».
Marco TANGHERONI, Della storia. In margine ad aforismi di Nicolás Gómez Dávila, SugarCo, Milano 2008, pp. 144, euro 15: «Convinto della funzione degli intellettuali e degli uomini di cultura nei confronti della società, Marco Tangheroni, in questo libro che esce postumo, affronta la propria identità di storico attraverso riflessioni che investono questioni relative alla complessità del passato, ai limiti della conoscenza storica, all’irriducibilità e alla casualità degli eventi. Gli aforismi dello scrittore Nicolás Gómez Dávila sono l’espediente per approfondire problemi ed aspetti incontrati quotidianamente da chi pratica la storia, scritti e presentati dall’autore “col giro mentale di un professore che sta colloquiando con i suoi studenti”».
TOMMASO D’AQUINO, Commento al Corpus Paulinum (Expositio et lectura super epistolas Pauli Apostoli), vol. VI, Lettera agli Ebrei, Edizioni Studio Domenicano, Bologna 2009, pp. 786, euro 140: «Nel bimillenario della nascita di san Paolo viene completata con questo volume l’edizione del Commento di Tommaso all’epistolario paolino, con testo originale, traduzione a fronte e introduzioni. È la prima, a livello mondiale, in lingua moderna. Esegeti come Ceslas Spicq e Stanislas Lyonnet ritennero questo commentario insuperabile».
ADDENDA
Barbara FRALE, I Templari e la sindone di Cristo, Il Mulino, Bologna 2009, pp. 264, euro 16: «I Templari, l’ordine religioso-militare più potente del Medioevo, con tutta probabilità per un certo periodo custodirono la sindone oggi conservata a Torino. Venerato nel più rigido segreto e conosciuto nella sua reale natura soltanto dai maggiori dignitari dell’ordine, il telo era conservato nel tesoro centrale dei Templari, che avevano fama di di essere autorità nel campo delle reliquie. In un’epoca di confusione dottrinale per la Chiesa, la sindone per i Templari poteva essere un potente antidoto contro la diffusione delle eresie. Seguendone l’itinerario nel corso del Medioevo, l’autrice procede anche a ritroso nel tempo, fino agli albori dell’era cristiana, aprendo una prospettiva nuova sulla controversa reliquia».
John TOLAN, Il santo dal sultano. L’incontro di Francesco d’Assisi e l’Islam, Laterza, Roma-Bari 2009, pp. XII-420, euro 30: «Nel 1219, nel quadro della quinta crociata, Francesco d’Assisi lascia l’Italia per andare in Egitto ad incontrare il sultano Malik al-Kamil: è un faccia a faccia misterioso sul quale storici, teologi, artisti e scrittori non hanno mai smesso di interrogarsi. Ricerca del martirio? Ingenuo atto di audacia? Risultato estremo di una volontà di proselitismo, o modello esemplare di dialogo interreligioso? Dalle esaltazioni agiografiche dei primi biografi alle interpretazioni attualizzanti di Benedetto XVI, dagli affreschi della basilica di Assisi alle incisioni di Gustave Doré, John Tolan segue l’intricato arabesco che il racconto del “santo dal sultano” ha descritto nel corso dei secoli, e spiega come quel bizzarro episodio di storia sia venuto lentamente trasfigurandosi in un immortale “luogo della memoria”, emblematico ritratto delle paure e delle aspettative che sempre accompagnano il difficile confronto fra Europa cristiana e Oriente musulmano».
NOTA. Le segnalazioni si riferiscono esclusivamente a volumi pubblicati in Italia. Le note informative, qualora poste fra virgolette, sono adattate dalla quarta di copertina delle singole opere. Per ulteriori segnalazioni, si possono consultare i precedenti consigli di lettura (primavera 2009).

Grazie!